martedì 7 febbraio 2017

Belvedere sulla Marca Trevigiana: escursione al bivacco Ai Loff



Rilassante escursione che in poco più di un'ora porta al Bivacco ai Loff, in meravigliosa posizione panoramica verso la pianura trevigiana. Ideale per la primavera o l'autunno.


Gruppo Montuoso
Prealpi Trevigiane
Difficoltà
 E
Dislivello
400 m circa
Altitudine Massima
1124 m (Sella nei pressi del Bivacco Ai Loff)
Tempo
2.30 ore
Segnavia
2
Punto di partenza
Passo di San Boldo, 712 m

Dal Passo di San Boldo (712 m) si imbocca la stradina asfaltata (indicazione per Bivacco ai Loff) che, passando accanto a numerose casette, prende quota con alcune svolte in direzione del Passo della Scaletta; in questo tratto sono ben visibili i dirupi che dal passo precipitano verso sud. Dopo un buon tratto si lascia a sinistra la strada che prosegue verso l'agriturismo Casera Campo e si imbocca la carrareccia che in breve porta a Malga Galliera (890 m circa), nelle immediate vicinanze del Passo della Scaletta (901 m - 0.30 ore).


Senza raggiungere il passo si imbocca a destra il buon sentiero che risale a tornanti nel bosco il versante orientale di Cima Agnelezze; ben presto si esce su terreno più aperto e panoramico con meravigliose viste sulla pianura trevigiana; su terreno più scosceso si raggiunge una lapide oltre la quale il sentiero comincia a attraversare con minore pendenza il ripido versante meridionale di Cima Agnelezze; questotratto è un po' esposto ma il sentiero è sempre ben tracciato; si perviene ben presto a una larga sella prativa (1124 m) dove si trova un crocevia di sentieri; si prende a destra il sentiero che in breve in lieve discesa ci porta al Bivacco Ai Loff (1100 m, 1.15 ore) costruito al riparo di una paretina rocciosa.
Si ritorna per lo stesso sentiero fino alla sella a quota 1124 m dove si imbocca il sentiero N° 2 che con percorso pianeggiante in direzione nord ci porta in breve ai prati della piccola Casera di Costa Curta (1075 m, 1.45 ore) ristrutturata di recente; il panorama qui si apre in direzione nord verso le Dolomiti Bellunesi. Il sentiero ora diventa carrareccia e invertendo bruscamente la direzione inizia a scendere nel bosco fino a riportare al Passo di San Boldo (712 m, 2.30 ore).

Pausa gastronomica: Antica Osteria La Muda di San Boldo

Curiosità:
l'accesso a questo itinerario avviene subito dopo aver salito il Passo San Boldo, che di per sé rappresenta già motivo di viaggio per la spettacolarità con cui questa strada sale ripida su tornanti in galleria. 
L'infrastruttura viaria rappresenta un importante nodo di collegamento tra la Marca Trevigiana e la Val Belluna attraverso le Prealpi Bellunesi. I lavori cominciarono nel 1914 sotto la direzione dell'ing. Giuseppe Carpenè. Con l'invasione seguita alla rotta di Caporetto l'infrastruttura fu ultimata dal genio militare austriaco per esigenze strategiche; fu un'impresa memorabile (per la quale fu fondamentale la manodopera locale) in quanto l'opera, che vide peraltro lo scavo di cinque gallerie, si concluse in tempi brevissimi: da qui il soprannome "strada dei 100 giorni" (da wikipedia).



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